Sono un'infermiera malata.

La fortuna è cieca, ma il venerdì 17 ci vede benissimo.

Sorprendimi con una frittella ripiena di crema e un bignè al cioccolato.

Cronaca di un matrimonio all’italiana.

Abbiamo iniziato il pranzo alle 14, sono quasi le 17 e siamo appena al secondo.

La linea sottile tra premestruo e fame chimica.

Storie di ordinaria sanità.
Inf:  Come sta?
Pz:  Eh?
Inf:  Come sta?
Pz:  Eh?
Inf:  CO-ME STA?
Pz:  Eeeh, 'sto Natale ci pensiamo.
Inf:  Perfetto.

Se tu scrivi “un p’ò” è istigazione alla violenza.

Storie di ordinaria sanità.
Pz:  Signorì ho dolore.
Inf:  Dove?
Pz:  Giù in basso.
Inf:  Si, ma in basso dove?
Pz:  Nelle parti intimidatorie!
Il piccolo principe bidonaro.

Se tu mi dici, per esempio, che dobbiamo uscire alle 19, dalle 18 io comincerò a prepararmi.
Ma se tu alle 18.50 mi dici che non usciamo più, io non saprò mai a che ora preparare gli insulti migliori.

Buon compleanno a me! A te? A me!

Tanti auguri a me perché sono un anno più vicina alla mia morte e perché ho due teglie di tiramisù che mi aspettano.

Saluti, baci e carezze audaci.

Ti rendi conto di non amare più una persona quando smetti di lasciarle l’ultimo pezzo di torta.

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